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IN PARLAMENTO

DL Sostegni bis: dal Senato via libera definitivo alla norma richiesta da ANCE sul caro materiali
22 Luglio 2021 - XVIII legislatura 

L’Aula del Senato ha licenziato in via definitiva, con la seconda votazione di fiducia, il disegno di legge di conversione del DL 73/2021 recante “Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali (2320/S – Relatrice la Sen. Fiammetta Modena del Gruppo FI), nel testo trasmesso dalla Camera.

Nel testo è stata confermata la norma sul caro materiali, fortemente richiesta dall’ANCE che per prima ha lanciato “l’allarme” ed ha portato la tematica all’attenzione pubblica, dell’Europa, del Parlamento (si veda al riguardo la notizia dell’audizione in “Interventi” dell’1 giugno u.s.) e del Governo.  La disposizione introduce misure per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione avvenuti nel primo semestre dell’anno 2021 per i lavori in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore del provvedimento (per il dettaglio si veda precedente del 15 luglio).

In corso d’esame, sia da ultimo al Senato, sia alla Camera in prima lettura, sono stati, inoltre, presentati ed accolti numerosi ordini del giorno volti ad estendere le misure di compensazione a fronte del rincaro del costo dei materiali  al settore privato.

In particolare, al Senato: G/2320/2/5 (testo 2) Margiotta (PD);  G/2320/5/5 (testo 2) Nastri (FdI); G/2320/1/5 (testo 2) Gallone (FI); G/2320/38/5 Nastri (FdI); G/2320/41/5 (testo 2) Gallone(FI).

Alla Camera:  9/3132-AR/141 riformulato, Mazzetti (FI); 9/3132-AR/168 riformulato, Calabria(FI).

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L’istanza dell’estensione delle misure a compensazione del caro materiali al settore privato è stata accolta, inoltre, nel parere reso sul provvedimento dalla Commissione Territorio e Ambiente che ha evidenziato l’opportunità di “prevedere idonee misure di compensazione, a fronte del forte rincaro del costo dei materiali e delle materie prime, volte a sostenere e tutelare anche il settore privato delle costruzioni, analogamente a quanto previsto nel provvedimento in titolo per il settore dei lavori pubblici”.